Condizionatori, climatizzatori, deumidificatori, purificatori: quali sono le principali differenze?

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30 marzo 2015

Condizionatori, climatizzatori, deumidificatori, purificatori: quali sono le principali differenze?

Una veloce definizione di tutte le tipologie di impianti che potete trovare in commercio. AirClima risponde alla domanda più frequente:
"Qual è la differenza principale tra condizionatori, climatizzatori, deumidificatori, purificatori?"

CONDIZIONATORI

I condizionatori sono gli apparecchi che costituiscono l’impianto di condizionamento.
Il condizionatore serve a raffreddare l’aria di un ambiente. Tendenzialmente non la deumidifica né la purifica dalle microparticelle dannose all’organismo.

I condizionatori non intervengono nella gestione igrometrica del bioclima perché non mutano il tasso di umidità dell’ambiente.

CLIMATIZZATORI

I climatizzatori sono gli apparecchi che costituiscono l’impianto di climatizzazione.
I modelli di ultima generazione rappresentano la soluzione più completa per gestire le esigenze bioclimatiche che si desidera ricreare nell’ambiente poiché raffreddano l’aria in estate e la riscaldano in inverno. Sottraggono l'umidità in eccesso mediante la funzionalità di deumidificatore e filtrano l'aria dalle microparticelle dannose all'organismo, attraverso la funzione di purificatore.

DEUMIDIFICATORI

I deumidificatori assorbono l'umidità eccessiva dell’aria e per questo si possono impiegare per rendere migliori le condizioni respiratorie delle persone affette da problemi cardiorespiratori o con allergie, oltre a essere impiegati per scopi domestici come l’asciugatura del bucato in ambienti casalinghi (es. bagno, locale adibito a lavanderia).
I deumidificatori non intervengono nella gestione termica del bioclima poiché non mutano la temperatura dell’ambiente.

PURIFICATORI

I purificatori filtrano l’aria dalle particelle e dalle microparticelle nocive all'apparato respiratorio (polvere, smog, pollini, acari, batteri, ecc.).
I purificatori, quindi, non intervengono né nella gestione termica né nella gestione igrometrica del bioclima perché non mutano la temperatura e il tasso di umidità dell’ambiente.